Rudolf Steiner - Lenin, Cultura, politica, Economia.
Cultura, politica, economia di R. Steiner: ho trovato un opera interessante, assolutamente da leggere. Questi raginamenti le espone nel 1919 (un po' tutta l'opera di Steiner):
Rimanendo all'interno della critica fatta da queste persone, si può dire: la critica di Woodrow Wilson all'ordinamento sociale odierno coincide quasi alla lettera con quel che sostengono gli stessi Lenin e Trotskij, gli AFFOSSATORI della civiltà del presente. Di loro va detto che, se quel che hanno in mente per l’umanità agirà troppo a lungo anche solo in alcuni ambiti, ciò significherà il declino della civiltà moderna e porterà inevitabilmente alla SCOMPARSA DI TUTTO ciò che grazie ad essa è stato raggiunto. Eppure bisogna esprimere questo paradosso: Woodrow Wilson, che di certo si è sempre immaginato la struttura sociale in modo diverso da questi distruttori, muove quasi letteralmente la loro stessa critica all'attuale ordinamento sociale.continua... [EVIDENZIATO IN MAIUSCOLO]
Credo che quanto è stato instaurato dal leninismo sia un’importazione – vi ricordo solo che Lenin è stato condotto in Russia attraversando la Germania in un VAGONE PIOMBATO. Se si vuole parlare del militarismo tedesco bisogna dire che il leninismo è stato UN’IMPORTAZIONE. Vorrei ricordare che è lecito pensare che un’azione spirituale avrebbe potuto avere effetti ben diversi, solo che non c’è stata. Ignorando del tutto l’indole del popolo russo, è stata imposta una VUOTA RETORICA MARXISTA UNIVERSALE sulla realizzazione di condizioni sociali che, se mai fossero state attuabili, avrebbero potuto essere attuate in Brasile o in Argentina o in qualsiasi altro paese, anche sulla Luna per quel che mi riguarda, proprio come è stato fatto in Russia senza tenere minimamente conto dell’indole particolare di quel popolo.Si allaccia al Faust e a questione della moneta, da profondo studioso di Goethe :
Un’altra domanda molto interessante è questa: Qual è il rapporto fra quanto detto oggi e la scena della truffa monetaria di Mefistofele nel Faust di Goethe? [...] Le si può rispondere indicando con quale profondità il goetheanismo osservasse le condizioni reali già ai tempi di Goethe. Cercate di immaginarvi tutta la scena della seconda parte del Faust, in cui Mefistofele, il diavolo, inventa la cartamoneta, dove presenta all'imperatore tutta la truffa del denaro. Cercate di vedervi questa scena davanti agli occhi. In fin dei conti avete una bella immaginazione, una rappresentazione metaforica di quella che oggi dev'essere considerata come realtà sociale: la totale separazione dell’economia monetaria dalla realtà concreta, presentata come una creazione dello «spirito che sempre nega», che non crea mai niente di positivo – una grandiosa raffigurazione poetica!Conclusione:
Oggi vi ho illustrato che la plutocrazia ha un effetto disorientante sulle reali condizioni sociali. Bisogna solo rendersene conto. La plutocrazia agisce in modo che il denaro produca rapporti di potere, rapporti di tirannia, che al posto delle vecchie potenze conquistatrici e compagnia bella subentri il potere del denaro.

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